SUPER AUTOSTIMA

Quando si parla di autostima bisogna subito decidere da quale prospettiva affrontare la questione, se poi il nome dell'articolo è Super Autostima la situazione si complica maggiormente; è infatti raro essere persone sicure di sé, e riuscire ad acquisire in maniera permanente una fiducia interiore stabile ed elevata rimarrà sempre appannaggio di pochi. Diamo seguito a quanto detto in precedenza, ovvero decidiamo subito di elevare a massima chiarezza un tema che troppo spesso risente della soggettività di colui che lo scrive. Cercherò, quindi, di essere estremamente razionale, chiaro e diretto.

Bene, cominciamo. L'autostima può essere definita in più modi, ma, categoricamente, la si può suddividere in soli due tipi:


la prima tipologia dipende dall'esterno essendo etero-indotta da ogni critica, giudizio, opinione o dall'ottenimento di una "identità sociale condivisa" derivante dal possesso di certi status symbol che "incorniciano" il nostro ego, ovvero quello che in psicologia moderna verrebbe definito come ego esteso. La seconda tipologia di sicurezza è molto più rara, ed anche il modo con cui si sviluppa è del tutto diverso. Parliamo, infatti, di una reale presa di coscienza del nostro valore intrinseco, dei nostri talenti e, di conseguenza, della nostra unicità. In questo stato di cose, la nostra focalizzazione mentale si cristallizza sull'autentica espressione di noi stessi e tutte le esperienze che viviamo diventano una “palestra di miglioramento emozionale e mentale”. In altre parole, sorge in noi una continua volontà di accrescimento che compenetra ogni nostra azione, intenzione e comportamento. In questo caso diventiamo sicuri di noi, non perché possediamo l'iPhone x, ma poiché sappiamo davvero, anche ad un livello subconscio, che possiamo contare su noi stessi.

NOI CI FIDIAMO DI NOI;

non perché lo facciano gli altri, non perché abbiamo conseguito grandi successi, ma perché siamo stati in grado di rimuovere progressivamente ogni aspetto, comportamento e convinzione proveniente dall'esterno. Una persona di questo tipo interagisce con la realtà in modo spontaneo, sicuro e diretto poiché sa che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. La sua sicurezza nasce dalla consapevolezza che egli definisce se stesso, e quindi l'immagine che ha di sé, non in base ai feedback esterni, che possono essere sempre mutevoli, ma grazie alla conoscenza interiore che ha acquisito.

COSA INTENDIAMO PER CONOSCENZA INTERIORE?

1. Rifiuto dell'idea del fallimento. Una volta Maxwell Malts disse: "Il fallimento deve essere il nostro insegnante, non il nostro becchino".
2. Imparare a pensare spinti da emozioni positive e non condizionati dai nostri impulsi e pregiudizi.
3. Avere chiaro il tipo di persona che vorremmo essere e comprendere quindi gli aspetti sui quali bisogna migliorare.
4. Fare assoluta chiarezza su noi stessi, ovvero prendere coscienza del tipo di educazione che abbiamo ricevuto, quali idee e convinzioni siano state impresse dall'ambiente familiare e  circostante. Domandiamoci con assoluta libertà se questi condizionamenti sono ancora utili, oppure se rappresentino delle credenze negative e limitanti che ci impediscono di vivere la vita che vorremmo.
5. Mettere fine ai conflitti interiori. Ognuno di noi ha commesso degli errori, ognuno di noi in tante situazioni avrebbe potuto fare la differenza, ognuno di noi ha perso piccole e grandi opportunità; l'unica differenza che sussiste è il rimpianto, la nostalgia ed il senso di colpa che questo bagaglio di ricordi imprime. Lasciamolo andare una volta per tutte; ebbene, possiamo star certi che non ce ne pentiremo.

Questi cinque punti definiscono una persona assolutamente fuori dal comune, in costante crescita e apprendimento, non controllabile dall'esterno, imprevedibile e coraggiosa. Essere una voce fuori dal coro non è facile; potranno esserci momenti di sconforto e di malinconia, ma, come sosteneva Erich Fromm: "Il compito principale della vita di un uomo è di dare alla luce se stessi".

Written by : PersonalCoachProject

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