AGITE CON DISTACCO

Prima o poi la vita vi metterà alla prova fronteggiando situazioni avverse; sarà in quelle circostanze che dimostrerete chi realmente siete. La differenza fra un grande uomo e un uomo comune consiste nella capacità di assumere il controllo delle proprie emozioni quando la rabbia, la paura e il panico bussano alla porta.

È in quelle situazioni che dovrete imporre il controllo sulla vostra mente; il controllo tuttavia non si ottiene con la forza, ma con il distacco, poiché la forza implica un contrasto interiore e nel contrasto perderete comunque.

Sviluppate la dote dell’equilibrio e del distacco e conquisterete la libertà, poiché sarà come se vi trovaste al di sopra degli eventi, e da una simile prospettiva gestirete la realtà non lasciandovi comandare da essa. Agite con distacco e le circostanze della vita saranno al vostro comando!

LE 10 INNOVAZIONI DI PERSONAL COACH PROJECT

LE DIECI INNOVAZIONI DI PERSONAL COACH PROJECT® 

L'innovazione è reale, utile e concreta solo quando migliora veramente la nostra vita.

Sono tante le novità di questi anni, ma gran parte di esse, pur agevolando o rendendo più rapide certe azioni giornaliere, lasciano tuttavia immutata la nostra vita interiore. 

Personal Coach Project® ha creato le prime App rivolte totalmente al benessere emozionale e mentale dell'utente ed al raggiugimento dei nostri obiettivi.

Per ottenere risultati tangibili, noi del Team abbiamo creato 10 protocolli unici ed innovazioni che possono davvero fare la differenza nella tua vita.

Ecco qui una breve sintesi delle novità presenti in ognuna delle nostre App:

1. IL METODO E.C.P.

Il Metodo Emotional Change Point  è un rivoluzionario sistema di cambiamento rapido e fruibile totalmente tramite App, inerente ad ogni aspetto della nostra vita. La vita ci offre le più grandi opportunità non quando siamo seduti in poltrona ma, quasi sempre, "on the road", ovvero in momenti inaspettati in cui siamo chiamati ad agire con sicurezza e determinazione.

Per tali motivi, il metodo E.C.P. offre soluzioni e tecniche professionali, e soprattutto identifica dei momenti chiave nell'arco della giornata che, se ben compresi, possono tradursi in un agire vincente e determinante nel cambiamento positivo dei nostri stati d'animo.

2. IL VIRTUAL COACHING

Ogni Coach Virtuale approfondisce, in un set di lezioni da 7 a 11, un tema inerente al LifeCoaching, MentalCoaching, Leadership e gestione dei rapporti.Poter compiere un cammino di consapevolezza a fianco di 5 diversi Coach e/o 5 Maestri virtuali ti consentirà di acquisire potenti strumenti interiori, nonché di avere sempre un supporto mentale ed emozionale nella propria vita.

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3. Il GLOBE ROTATION TECHNOLOGY©

Il rivoluzionario uso del Globe Rotation permette di avere quattro modalità d'uso, sempre attive, che riflettono lo stato d'animo del momento e accompagnano l'utente in maniera rilassante e divertente in un percorso unico di conoscenze e metodologie innovative.

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4. LE INSTANT LESSON©

Non sempre abbiamo il tempo o la voglia di leggere decine o centinaia di pagine di un libro. Proprio per tali motivi sono nate le Instant Lesson, ovvero lezioni fruibili in meno di 50 secondi che permettono un apprendimento rapido e concreto dei concetti fondamentali nel LifeCoaching. Esistono moltissime tipologie di Instant Lesson, finalizzate alla conoscenza oppure ad imprimere motivazione o a spiegare tecniche e strategie di P.N.L.

5. DIARIO DI CRESCITA  PERSONALE

Il percorso di interiorizzazione di nuove abitudini, conoscenze e tecniche deve essere compreso ad un livello profondo per generare un reale cambiamento.
Il diario di crescita personale ti permetterà di avere sempre a portata di smartphone le tue lezioni preferite, ricorda: la ripetizione ti porterà alla perfezione!

6. COACHING CARD©

Al termine di ogni percorso di Virtual Coaching si sbloccheranno sette Coaching Card, ovvero Flash Card virtuali di lettura rapida contenenti decine di tecniche, suggerimenti e consigli.
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7. MEMORY COACH©

L'Unione di Inphographics + Instant Lesson danno vita alle Memory Coach, le quali, oltre 35, consentono un apprendimento figurativo, quindi immediato, dei pilastri della Leadership e del Coaching.

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8. TEST DI FINE PERCORSO

Ogni Virtual Coach, alla fine del suo set di lezioni, ti inviterà a svolgere il test di fine percorso, sia per verificare il reale apprendimento dei concetti esposti, sia per sbloccare le conoscenze del maestro successivo. La propedeuticità di ogni Virtual Coach unito ai Test di fine percorso è la base di apprendimento ed interiorizzazione fondamentale per avere risultati concreti nella propria vita.

9. GAMIFICATION

La Gamification implementa l'intero sistema grafico funzionale di ogni App di Personal Coach Project®.
Una scelta di questo tipo riflette precise esigenze. Lo stato d'animo migliore per generare un rapido cambiamento ed apprendimento è la calma e la tranquillità.
Trasformare l'intero cammino di acquisizione di conoscenze e tecniche del miglioramento personale in un viaggio di scoperta al cospetto di Coach e Guru virtuali, significa creare delle basi di curiosità e divertimento che aumenteranno la facilità di interiorizzazione, comprensione e crescita.

10. WORD OF POWER

Il primo Digital Glossary di tutti i termini in uso nel LifeCoaching, nella Leadership e nella P.N.L. e anche parole e concetti di riflesso orientale non solo spiegate, ma anche descritte e contestualizzate nell'ambito del miglioramento personale. Oltre 100 Lezioni per comprendere al meglio e in brevissimo tempo conoscenze che altrimenti necessiterebbero di mesi o anni di studio.

 

RIFLESSIONI SUL CAMBIAMENTO

Parole come cambiamento, miglioramento, successo e motivazione al giorno d'oggi sono spesso fraintese o semplicemente non comprese.

In genere, questi termini sono accettati quando vengono associati all'allenamento , al miglioramento del nostro corpo e di un miglior regime alimentare, ma quando sono collegati alla nostra vita e, ancor di più, alla nostra dimensione interiore, tutto cambia.

Diventiamo scettici nei confronti di un reale cambiamento e la parola "successo", in tempi di difficoltà e crisi come oggi, appare solo un appannaggio di pochi e un'illusione di tanti.

Dinanzi alla prospettiva di rischiare, mettersi in gioco e fallire preferiamo, il più delle volte, accettare uno status quo ben al di sotto delle nostre capacità.

Il rifiuto fa male, a volte lascia cicatrici, ma nel gioco della vita l'ombra del successo è proprio il fallimento.

Dobbiamo abituarci a sentirci dire "No", a vederci voltare le spalle da chi credevamo potesse aiutarci; dobbiamo superare ogni delusione senza cedere al cinismo o all'autocommiserazione.

La vita spesso maltratta duramente coloro che inseguono i loro sogni. Quante ingiustizie, quante porte chiuse, quanti ostacoli ed imprevisti attendono coloro che vogliono vivere pienamente la propria esistenza.

Non accontentiamoci di scrutare nelle stelle il nostro futuro, cominciamo, azione dopo azione, a renderlo vivo già nel nostro presente, definendo con chiarezza i nostri obiettivi.

Si troveranno sempre più scuse per non rischiare che per uscire fuori da uno stato di inerzia; 
la forza di volontà è il "muscolo interiore" più importante da sviluppare.

Oltre gli imprevisti.
Oltre il più duro rifiuto.
Oltre la solitudine.
C'è una vita diversa che ci aspetta, che riflette pienamente i nostri desideri e le nostre priorità.

Saremo messi alla prova.
Saremo tentati di tornare indietro.
E ci domanderemo perché avventurarci in un sentiero così incerto.

La risposta potremo averla solo dopo aver affrontato tutto questo.
Ma non c'è gioco più bello nella vita di avere espresso se stessi e i propri talenti; di aver lasciato, seppur per un breve istante, la nostra firma sulle sabbie del tempo.

 

SUPER AUTOSTIMA

Quando si parla di autostima bisogna subito decidere da quale prospettiva affrontare la questione, se poi il nome dell'articolo è Super Autostima la situazione si complica maggiormente; è infatti raro essere persone sicure di sé, e riuscire ad acquisire in maniera permanente una fiducia interiore stabile ed elevata rimarrà sempre appannaggio di pochi. Diamo seguito a quanto detto in precedenza, ovvero decidiamo subito di elevare a massima chiarezza un tema che troppo spesso risente della soggettività di colui che lo scrive. Cercherò, quindi, di essere estremamente razionale, chiaro e diretto.

Bene, cominciamo. L'autostima può essere definita in più modi, ma, categoricamente, la si può suddividere in soli due tipi:


la prima tipologia dipende dall'esterno essendo etero-indotta da ogni critica, giudizio, opinione o dall'ottenimento di una "identità sociale condivisa" derivante dal possesso di certi status symbol che "incorniciano" il nostro ego, ovvero quello che in psicologia moderna verrebbe definito come ego esteso. La seconda tipologia di sicurezza è molto più rara, ed anche il modo con cui si sviluppa è del tutto diverso. Parliamo, infatti, di una reale presa di coscienza del nostro valore intrinseco, dei nostri talenti e, di conseguenza, della nostra unicità. In questo stato di cose, la nostra focalizzazione mentale si cristallizza sull'autentica espressione di noi stessi e tutte le esperienze che viviamo diventano una “palestra di miglioramento emozionale e mentale”. In altre parole, sorge in noi una continua volontà di accrescimento che compenetra ogni nostra azione, intenzione e comportamento. In questo caso diventiamo sicuri di noi, non perché possediamo l'iPhone x, ma poiché sappiamo davvero, anche ad un livello subconscio, che possiamo contare su noi stessi.

NOI CI FIDIAMO DI NOI;

non perché lo facciano gli altri, non perché abbiamo conseguito grandi successi, ma perché siamo stati in grado di rimuovere progressivamente ogni aspetto, comportamento e convinzione proveniente dall'esterno. Una persona di questo tipo interagisce con la realtà in modo spontaneo, sicuro e diretto poiché sa che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. La sua sicurezza nasce dalla consapevolezza che egli definisce se stesso, e quindi l'immagine che ha di sé, non in base ai feedback esterni, che possono essere sempre mutevoli, ma grazie alla conoscenza interiore che ha acquisito.

COSA INTENDIAMO PER CONOSCENZA INTERIORE?

1. Rifiuto dell'idea del fallimento. Una volta Maxwell Malts disse: "Il fallimento deve essere il nostro insegnante, non il nostro becchino".
2. Imparare a pensare spinti da emozioni positive e non condizionati dai nostri impulsi e pregiudizi.
3. Avere chiaro il tipo di persona che vorremmo essere e comprendere quindi gli aspetti sui quali bisogna migliorare.
4. Fare assoluta chiarezza su noi stessi, ovvero prendere coscienza del tipo di educazione che abbiamo ricevuto, quali idee e convinzioni siano state impresse dall'ambiente familiare e  circostante. Domandiamoci con assoluta libertà se questi condizionamenti sono ancora utili, oppure se rappresentino delle credenze negative e limitanti che ci impediscono di vivere la vita che vorremmo.
5. Mettere fine ai conflitti interiori. Ognuno di noi ha commesso degli errori, ognuno di noi in tante situazioni avrebbe potuto fare la differenza, ognuno di noi ha perso piccole e grandi opportunità; l'unica differenza che sussiste è il rimpianto, la nostalgia ed il senso di colpa che questo bagaglio di ricordi imprime. Lasciamolo andare una volta per tutte; ebbene, possiamo star certi che non ce ne pentiremo.

Questi cinque punti definiscono una persona assolutamente fuori dal comune, in costante crescita e apprendimento, non controllabile dall'esterno, imprevedibile e coraggiosa. Essere una voce fuori dal coro non è facile; potranno esserci momenti di sconforto e di malinconia, ma, come sosteneva Erich Fromm: "Il compito principale della vita di un uomo è di dare alla luce se stessi".

Le tre principali attitudini del successo!

In qualunque cambiamento o progetto, dopo aver visualizzato e compreso quali possano essere le fasi iniziali di realizzazione, è necessario fare il primo passo. Sembra ovvio quanto detto, tuttavia non è affatto così!

Non è un caso se il 90% delle idee "muore" prima della propria realizzazione.

Focalizziamoci meglio su un particolare: le idee nascono e si disperdono nella nostra mente, attraverso un flusso consapevole o inconsapevole; durante l'elaborazione di questo flusso le nostre convinzioni limitanti, la nostra visione della realtà e di noi stessi orientano l'attenzione su una serie di aspetti limitanti che vengono utilizzati come alibi per rinunciare all'azione. Il "blocco iniziale" che conduce alla rinuncia può essere la previsione di un possibile ostacolo, la focalizzazione su determinate necessità economico-logistiche o semplicemente la mancanza, consapevole o meno, di fiducia nelle proprie capacità.

La focalizzazione su questi aspetti o “alibi” genera un disordine emotivo e mentale che induce a non agire, conducendoci alla rinuncia permanendo nella nostra zona di comfort.

È davvero raro ideare e definire un progetto senza che vi siano dubbi e perplessità, tuttavia uscire dalla fase di dubbio e di paura, indotta da una repentina alterazione della nostra prospettiva, significa superare quelle sabbie mobili che trattengono gran parte delle persone che vorrebbero intraprendere un cambiamento.

È opportuno ricordare che non si può materializzare un sogno o raggiungere un obiettivo in un istante. Qualsiasi cosa vogliate fare o realizzare potrà divenire realtà solo se svilupperete queste tre attitudini:

  • L'attitudine ad agire, indipendentemente dai condizionamenti limitanti imposti dalla nostra mente, dalla paura o da chiunque altro possa esercitare su di noi un condizionamento.
  • La capacità di ammettere i propri errori imparando da essi.
  • La perseveranza, ovvero, citando la definizione presente nelle nostre app: “la capacità di essere tenaci nel lungo periodo, procedendo in direzione dei nostri intenti anche quando imprevisti, ostacoli, noia e sfiducia sembrano prevalere sulla nostra speranza di realizzazione”.

Solo queste tre attitudini faranno di noi una persona di successo, in grado di fissare gli obiettivi con chiarezza, superare gli ostacoli e raggiungerli e le nostre app possono aiutarvi a svilupparle.

C'ERA UNA VOLTA ME STESSO

Ogni tanto sento dire che il segreto di ogni successo è essere se stessi.

Benissimo, avrò sentito questo consiglio almeno cento volte nella mia vita, ma oggi vorrei chiarire un punto molto usato e abusato. Essere se stessi, se prima non facciamo una serie di precisazioni e di presupposti, non vuol dire assolutamente nulla.

Io, in verità, non posso essere altro che me stesso; sono me stesso anche quando decido di scimmiottare il comportamento di un'altra persona, proprio perché la imito a modo mio, quindi con le mie facoltà e attitudini, interiori ed esteriori.Non è un caso che quando qualcuno fa qualcosa di assolutamente insolito si sente dire: "È uscito fuori di sé" o anche "ha perso la testa".
Questi modi di dire, intendono metaforicamente che la follia comune consiste nel vano tentativo di "fuggire da se stessi". Riecheggiano a tal proposito nella mia mente le parole attribuite a Jim Morrison: "non fuggire in cerca di libertà quando la tua più grande prigione è dentro di te". Tutto nasce da un malinteso: l'essere se stessi non è un dato di fatto, o meglio, non è uno statuto scritto sin dalla nostra nascita.

Partiamo allora da un principio che sarà la base dell'intero discorso: non si può parlare di se stessi senza includere la dimensione temporale. Dobbiamo intendere il tempo in due diverse accezioni terminologiche:

1. Tempo inteso come memoria
2. Tempo inteso come successione di istanti, quindi, come un incessante divenire, che possiamo percepire grazie alla nostra Autocoscienza e Consapevolezza.

Ma soprattutto, dobbiamo partire dall'ovvia affermazione: IO SONO ME STESSO NEL TEMPO. Questa affermazione, pur sembrando un'assoluta ovvietà, fu sottolineata da diversi filosofi, in particolare Eraclito, il quale disse: "Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume".
Ogni attimo che passa, qualcosa cambia e muta in noi stessi. Vi sono lingue, infatti, dove la parola "essere" non esiste, si trova solo la parola "divenire", ed è proprio in questo incessante crescere e divenire che dobbiamo “affermare noi stessi” ed esprimere i nostri talenti e le nostre abilità.La vita è qualcosa di estremamente fluido e in perenne cambiamento; se sembra sempre la stessa è a causa dei filtri mentali imposti dalle nostre più profonde credenze e convinzioni.

Ma ritorniamo al quesito di partenza, e cerchiamo di delineare una linea logica e coerente di pensiero. Posso essere me stesso senza conoscere realmente il mio Io interiore?

Ovviamente no, quindi il primo evidente errore è quello di affermare di essere se stessi senza conoscere se stessi, questo è assolutamente impossibile e illogico.

Quello che conoscerai in tal caso sarà solo il tuo ego, ovvero una personalità costituita da comuni formalismi e imposizioni di voci "autorevoli" che con i loro dettami hanno dipinto un fantoccio di noi stessi. Tuttavia dovremmo anche chiederci: ma cosa vuol dire esattamente conoscere se stessi? Perché, diciamolo sinceramente, anche questa affermazione, seppur risalente al metodo socratico, ha stancato.
Tutti sono bravi nel dire di fare una cosa, ma poi cala il silenzio quando chiedi COME FARE IN PRATICA QUANTO DETTO. Il processo di conoscenza interiore varia da persona a persona, e sono tanti gli strumenti e le tecniche valide. Nella fattispecie oggi sottolineerò i benefici di una tecnica in particolare, che vorrei divenisse un'abitudine interiore in tutti noi. Ebbene, io credo che l'osservazione distaccata dei nostri pensieri sia un metodo altamente efficace per i seguenti motivi:

1. Ti rendi conto che i pensieri che girano per la testa durante il giorno sono pochi e ripetitivi. Se hai questa consapevolezza, puoi prendere la decisione di sostituirli con pensieri positivi e più costruttivi

2. Se impari a non identificarti con i tuoi pensieri, quando sorgeranno pensieri negativi non potranno generare malessere e li potrai sostituire subito con pensieri migliori.

3. Ti renderai conto della profonda connessione tra pensiero > stato d'animo > azione > risultato.

4. Noterai la comparsa di piccoli spazi di reale silenzio, privi di qualunque pensiero, che doneranno, nel tempo, grande chiarezza e lucidità alle tue scelte.

5. Ultimo punto, ma non certo per importanza, riuscirai in questo stato di cose a scorgere tutti i “tuoi giudici interiori” , risalutato di anni di condizionamenti ricevuti dall'educazione impartita e, in generale, dall'ambiente sociale e familiare. Seguire e approfondire questi cinque punti significa creare un REALE SPAZIO DI RIFLESSIONE, RICONOSCIMENTO E CAMBIAMENTO DEL NOSTRO ESSERE.

L'avventura della vita è di certo la più bella di tutte, anche se pochissimi intraprendono questo viaggio interiore, non dobbiamo assolutamente perdere questa grande possibilità. A tal proposito, voglio concludere questo articolo con le parole di Osho, che, a tal riguardo, disse: "Tra il semplice esistere ed il vivere veramente c'è la stessa distanza che è presente tra la vita e la morte".

Gestire la reazione emotiva al rifiuto e al fallimento

Iniziamo questo nuovo progetto parlando della reazione emotiva al rifiuto e al fallimento.

La casistica di accadimenti è variegata, ma è possibile suddividerla in due macro-categorie: il rifiuto vissuto all'interno di un'interazione con un'altra persona e il fallimento rispetto ad un progetto, un sogno o semplicemente rispetto ad un cambiamento che credevamo potesse accadere.

Quando si devono usare le parole per descrivere una condizione emozionale, inevitabilmente usiamo uno strumento poco idoneo, poiché mentale e razionale. Tuttavia, dobbiamo comunque compiere questo tentativo, poiché chiunque voglia vivere una vita sopra la media ed esprimere realmente i propri talenti, inevitabilmente dovrà confrontarsi con il rifiuto e il fallimento.

Nel miglioramento personale il fallimento o il rifiuto sono analizzati dalla prospettiva della crescita in quanto esperienze rafforzative. Non di rado, infatti, si fa riferimento a frasi del tipo "cadiamo per imparare a rialzarci" e tante altre.

Bene, anzi male, queste sono le classiche parole che fa piacere leggere quando va tutto bene e la nostra vita scorre tranquilla; è facile essere d'accordo quando viviamo in una condizione di serenità!

Tuttavia, quando le cose vanno diversamente le parole sono prive di senso, poiché è proprio in questi casi che il linguaggio, la parola, la razionalità perdono credibilità dinanzi al vortice incontenibile delle emozioni.

Nietzsche affermava che "Quello che non mi uccide mi fortifica" ; il mio personale parere è che massime di questo genere, come quelle citate in precedenza, sono assolutamente vere ma affrontano sempre la situazione del rifiuto e del fallimento dalla prospettiva del "dopo" e mai del momento presente.

L'istante del rifiuto è per molti un “veleno emozionale” che trasfigura in negativo ogni altro aspetto della vita.

Pertanto, la gestione emotiva di un fallimento nel momento in cui viene vissuto è una questione molto complessa, tuttavia io credo che l'importanza che attribuiamo ad una persona o ad una situazione dipenda strettamente da un fattore: qual è la struttura di base della nostra vita?

Siamo persone che canalizzano le proprie energie in più progetti, più idee, più hobby, più conoscenze, più passioni?

Oppure siamo quel tipo di persona che conduce una vita dove la sorgente delle proprie emozioni deriva da una sola fonte?

Bene, in quest'ultimo caso saremo destinati a vivere emozioni molto intense, sia negative che positive, e queste grandi oscillazioni non gioveranno all'equilibrio globale del nostro essere, influenzando l'effettiva qualità e benessere della nostra dimensione interiore.

Strutturare la nostra vita su più ambiti di interesse permette di avere una “diversificazione e frammentazione emozionale” che ci consentirà di dare il giusto peso alle persone e agli eventi.

Agendo in questo modo suddividiamo il flusso delle nostre emozioni in tanti piccoli torrenti, ottenendo una serie di vantaggi :

1. La gestione emotiva sarà più facile poiché frammenteremo l'importanza e le energie su più ambiti.


2. La diversità di ambiti genera una visione di abbondanza e di prosperità, riducendo al minimo le oscillazioni emotive.


3. In un contesto di questo tipo è più facile imparare dal fallimento, poiché, avendo un maggiore controllo sulle nostre emozioni, è possibile analizzare con razionalità gli eventi.

In questo stato di cose, faremo davvero nostre le parole di Richard Bandler, fondatore della P.N.L. (Programmazione Neuro Linguistica), che disse: "Talvolta si sente dire: un giorno ti guarderai indietro e riderai di tutta questa storia. Quello che mi chiedo io è: perché aspettare?" 

 

 

Il blog ufficiale di Personal Coach Project

Personal Coach Project®, creatore delle prime App di Virtual Life Coaching, ha reso realtà quello che per molto tempo era stato solo un desiderio irrealizzato, ovvero l'opportunità di avere una guida personale, direttamente sul proprio smartphone, capace di condurci sul sentiero della realizzazione dei nostri sogni, ma soprattutto di noi stessi.

Il cambiamento richiede volontà, dedizione e conoscenza e in ogni App, grazie alla presenza di Coach e Guru virtuali, nonché all'implementazione di sistemi grafico-funzionali innovativi quali il Globe Rotation Technology© ed un metodo di apprendimento rapido ed efficace, ovvero il metodo E.C.P., é stato possibile creare un sistema integrato di App dinamico, propedeutico e personalizzato, per condurre ognuno di noi verso un più ampio miglioramento personale riguardante ogni area della vita, sia interiore che esteriore.

Oggi vogliamo fare un ulteriore passo in avanti presentando il Blog ufficiale di Personal Coach Project®, in quanto crediamo fermamente che ogni minuto passato comprendendo meglio noi stessi e acquisendo nuove conoscenze sia un tempo speso magnificamente, poiché migliorando la nostra vita indirettamente miglioriamo anche quella degli altri e, in un contesto di questo tipo, la felicità sarà la naturale conseguenza delle nostre azioni e del nostro modo di pensare.
Verranno trattati argomenti già presenti in ogni App di Personal Coach Project® ma, in questo caso, il confronto e l'esperienza personale e individuale di ciascuno daranno un fine ed un valore diverso ai temi in questione.
Conoscenze professionali, motivazione costante e prontezza all'azione sono i tre obiettivi con cui nasce il Blog ufficiale di Personal Coach Project®;

Benvenuto; il cambiamento inizia da qui!

 

 

 

LO SAPEVI CHE

  • Lo sapevi che negli Stati Uniti a gran parte delle squadre sportive affiancano un Coach che gestisce gli aspetti più individuali della squadra per creare fiducia e sicurezza in ogni sportivo?
     
 
 
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